Concrete Conference 2018 – Costruire per il paese, sicuro e sostenibile

Bologna, 11/04/2018 – Edilmag è intervenuta come ospite alla seconda edizione della Concrete Conference, l’evento rivolto agli operatori della filiera del concrete, ai progettisti, ai direttori lavori, alle committenze e ai portatori di interessi. In tale occasione Edilmag ha presentato il proprio progetto di sostenibilità del sistema edile, analizzando lo scenario attuale italiano e le soluzioni da percorrere per contrastare la crisi economica e mantenere il giusto equilibrio ambientale.

Di seguito uno stralcio dell’intervento di Rodolfo Brandi – CEO Edilmag:

“Da costruttore appartenente al sistema ANCE, vorrei fare qualche considerazione sul sistema edile italiano. Il sistema edile si propone oggi come un ECOSISTEMA composto da un tessuto di microimprese in costante decrescita, che solo nella mia provincia (Pesaro Urbino) ha prodotto dal 2008 al 2017 la perdita del 56% di massa salaria, mettendo in serio rischio anche il sistema paritetico cassa edile/scuola edile/CPT/ ANCE.

Le grandi imprese, capaci di assumere impegni di un certo livello, nel tempo si sono trasformate in strutture di gestione di appalti che, nelle forme più disparate, hanno acquisito commesse rilevanti trasformandosi nel corso dell’evoluzione dell’appalto e utilizzando a cascata il meccanismo indiscriminato del subappalto.

In cantieri dove io stesso con la mia azienda ho lavorato, ( l’ampiamento della terza corsia autostradale) in un solo lotto di 13 KM si contavano 45 imprese subappaltatrici e nessuna riconducibile alla impresa affidataria. E’ chiaro che in termini economici ogni “passaggio” di mano ha un COSTO.

Chi più ne fa le spese, oltre alla sostenibilità economica delle imprese subappaltatrici, sono la SICUREZZA E LA QUALITA’.

Guardando con attenzione gli ultimi avvenimenti del centro Italia, che hanno colpito anche la mia Regione, come possiamo parlare di RECUPERO/ECONOMIA CIRCOLARE/RICICLO quando la normativa si ostina a considerare gli operatori del recupero alla stessa stregua dei gestori di discariche di rifiuti?

Ho ricoperto per 12 anni il ruolo di presidente del consorzio recuperatore Regione Marche, sono stato promotore dell’impegno per l’utilizzo di almeno il 30% di materiale proveniente da attività di recupero nei lavori pubblici … ma non esiste recupero se non esiste mercato…. E quando ci troviamo di fronte a costi per lavorazioni, iscrizioni, fideiussioni, analisi, gestioni amministrative, ecc …, che fanno levitare i PREZZI a livello della materia prima di riferimento, è facile intuire che l’attività di recupero è destinate a soccombere.

Si potrebbe proseguire in questa analisi del settore edile approfondendo anche altri temi … ma limitandomi a quelli visti sino ad ora, credo che per poter parlare di una POSSIBILE RIPRESA, si debbano effettuare dei radicali cambiamenti del nostro settore, in maniera tale da essere pronti ad accogliere gli sforzi messi in campo in termini di investimenti e di opportunità offerte dal nuovo mercato futuro, che ci vedrà impegnati principalmente in infrastrutture e riqualificazione ambientale e del costruito.

Per quanto concerne il rifiuto misto da costruzione e demolizione ( così attuale specialmente nelle aree colpite dal sisma ) per poter seriamente parlare di risorsa e di opportunità, si deve mettere in campo una DEFISCALIZZAZIONE importante capace di rendere competitivo l’utilizzo e la produzione. Chi si occupa di recupero e riciclo va premiato.

Avviare immediatamente la DIGITALIZZAZIONE … una corretta e puntuale progettazione assicurerebbe tempi di esecuzione, ridurrebbe drasticamente i contenziosi così cari al sistema di aggiudicazione appalti di cui abbiamo parlato pocanzi, rispetto delle normative e controllo sull’eseguito.

Innovare il modo di fare impresa introducendo la SHARING ECONOMY nel settore edile. Come abbiamo visto prima, un ecosistema di micro imprese non può affrontare grosse commesse né eventi che inevitabilmente richiedono una forza di impatto notevole. Ma questo è vero se si continua a ragionare in termine di micro impresa isolata. 570.000 aziende sparse su tutto il territorio equivalgono a migliaia di operaia specializzati, migliaia di mezzi e attrezzature … mettendo in condivisione i loro singoli know how vedo una impresa del futuro estremamente specializzata in grado di ottimizzare l’utilizzo delle proprie strutture e utilizzando, a sua volta, quelle del suo collega. Essendo presidente della Scuola Edile di Pesaro Urbino (ente sempre a contatto con le imprese che raccoglie spesso i loro disagi) ho deciso di far nascere EDILMAG che non è altro che una piattaforma online dove le imprese possono caricare le loro attrezzature, gli avanzi di cantiere, ecc … e metterli in rete. Una semplice APP ti permette di essere geolocalizzato e di farti vedere quale impresa vicino a te in quel momento ha l’attrezzatura o il materiale che a te serve per quella specifica lavorazione e che lui non sta utilizzando.

In poche parole come è successo per RB&B che è diventato l’albergo più grande del mondo senza possedere neppure una stanza, mi piacerebbe che in Italia nascesse l’impresa più grande del mondo con 570.000 sedi con specializzazioni altissime e macchinari sempre moderni e utilizzati a pieno.

EDILMAG… questo mio modo di concepire il mondo delle imprese … è stato notato anche dal sistema di prevenzione ed è stato di grande aiuto anche per la protezione civile e per i comuni che hanno visto la potenzialità di poter avere le attrezzature di pronto intervento immediatamente disponibili e sul luogo della necessità. Abbiamo donato, quindi, le credenziali di accesso alle protezioni civili e ai comuni del cratere sismico e presto verranno distribuite a livello nazionale. Si genereranno possibilità di lavoro nella redazione di piani di intervento e di prevenzione utilizzando le risorse locali ad oggi sconosciute.

Questi, a parere mio, sono i passi da compiere se si vuole vedere una ripresa del settore edile e cogliere le opportunità che verranno messe a disposizione delle infrastrutture e della riqualificazione, facendo crescere le imprese e di conseguenza l’intera filiera delle costruzioni.” Questo l’intervento di Rodolfo Brandi che ha presentato il suo progetto di sharing economy per il settore edile per la sostenibilità del settore edile e del territorio.

Al centro della foto Rodolfo Brandi – CEO Edilmag durante il suo intervento alla Concrete Conference